Confermare perimetro attuale con più controlli e informazione
Stabilizzare risultati e campagne educative.
Il limite generalizzato di 30 km/h a Bologna è al centro di ricorsi e dibattito: tassisti e categorie economiche contestano l'impatto mentre il Comune evidenzia dati positivi su incidenti e qualità dell'aria.
La riapertura del contenzioso amministrativo crea incertezza su perimetro e estensioni future. Serve valutare equilibrio tra sicurezza, fluidità e accettazione sociale.
Opzioni in discussione: conferma dell'attuale perimetro con campagne e controlli; rimodulazione riportando arterie a 50 km/h; sospensione parziale in attesa sentenza; estensione progressiva ad altre aree metropolitane con investimenti su ciclabilità.
I dati preliminari orientano scelte che possono diventare modello nazionale. Contributi pubblici possono ridurre conflitti e migliorare efficacia.
Valuta gli scenari, indica priorità tra sicurezza, fluidità, ambiente e sostegno alle categorie coinvolte.
Confermare perimetro attuale con più controlli e informazione
Stabilizzare risultati e campagne educative.
Rimodulare mappa riportando alcune arterie a 50 km/h
Adattamento su direttrici di scorrimento.
Sospendere parzialmente in attesa della sentenza TAR
Limitare 30 km/h a zone scolastiche critiche.
Estendere gradualmente il modello a nuove aree metropolitane
Integrare con investimenti su ciclabilità e TPL.
Sicurezza stradale e riduzione vittime
Fluidità del traffico principale
Qualità dell'aria e emissioni
Sostenibilità economica per tassisti
Sviluppo ciclabilità e TPL integrati
Chiarezza delle regole e comunicazione
Riapertura ricorsi sul limite Città 30.
Dettagli posizioni Comune e categorie.
Reazioni ricorrenti vs sicurezza stradale.
Dati su incidenti e intenzione di estendere la misura.
Statistiche su incidenti, traffico e uso dell'auto.